31/12/2011
La libertà vale più dei soldi? Per Giovanni Valentin, detto hans, si!
Della ricchezza materiale, hans, non se ne curava al punto di rifiutare l’eredità lasciatagli dalla madre 12 anni fa - 250 mila euro, una villa e parecchi terreni. Per lui contava molto più la libertà. Una libertà completa, diciamo pure asociale, quella che Hans sceglie.
Hans sa di essere ricco - la madre continuerà, negli anni, a cercarlo per convincerlo a tornare a una vita normale. ma Hans non accetta! Rifiuta una vita di obblighi e impegni, il doversi alzare la mattina con la giornata già programmata, rifiuta di dover rendersi accettabile, di dover apparire ciò che non è.
11:41 Scritto da: francescoverduc in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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30/12/2011
Dissesto idrogeologico, l’Italia a rischio frane e alluvioni
“Oltre 5 milioni di persone esposte al pericolo. Pochi i comuni che organizzano attività informative e esercitazioni. Abitazioni in aree a rischio nell’85% dei comuni intervistati, nel 56% fabbricati industriali. Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile presentano Ecosistema Rischio 2011”
13:30 Scritto da: francescoverduc in AMBIENTE E NATURA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dissesto idrogeologico, natura, alluvioni, leganbiente | OKNOtizie |
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29/12/2011
Bossi alla conquista dell’Europa; ultimo tentativo prima dello sfascio.
Dopo il fallito tentativo di creare il federalismo in Italia, Bossi e compani rilanciano la secessione.
Ma questa è storia vecchia; sono partiti da quella armata, fallita, per passare al federalismo, fallito e approdare a quella consensuale - a proposito, in un articolo precedente, avevo parlato della secessione consensuale e mi era sfuggito “morbida alla cecoslovacchia”. cosa alquanto strana e contradditoria se si pensa che la secessione delle province cecoslovacche non furono affatto morbide.
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18:02 Scritto da: francescoverduc in LEGA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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28/12/2011
IL MONDO DI DOMANI TRA RIFIUTI E INQUINAMENTO.
Sarà così il mondo del futuro? SGuarda il video.
Fatto di terreni di rifiuti e laghi di pergolato, di coltivazioni e allevamenti su terreni reinventati coi rifiuti, di cattedrali fumose di anidride carbonica e diossina e sostanze chimiche, di aria ricolma di particelle irrespirabili leggi, di clima che non risponde più alle esigenze della natura a cui ci appelliamo per la nostra esistenza.
Il mondo reinventato a misura d’uomo sta diventando la nostra tomba! Si, perché tutto ciò che abbiamo fatto per migliorare la nostra esistenza si sta rivelando il nostro peggior nemico.
16:27 Scritto da: francescoverduc in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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27/12/2011
Azienda israeliana vende sistemi di spionaggio all’Iran.
Dopo la scoperta della società lombarda Area Spa specializzata nel settore della sorveglianza con sede a Milano, che ha venduto al regime iraniano gli strumenti necessari ad intercettare, leggere e catalogare ogni mail in entrata e in uscita dal paese, sembra che anche una società israeliana abbia venduto, a mezzo di una società distributrice danese, uguali strumenti per il monitoraggio della rete che permettono di identificare gli oppositori al regime iraniano. Sono cinque anni che la società danese acquista il sistema dalla società israeliana per spedirlo in Iran.
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22:06 Scritto da: francescoverduc in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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26/12/2011
La violenza come sfogo delle proprie debolezze
Fa male, fa veramente male leggere la cronaca di assurde liti che sfociano in drammi e di sequestri che, sfociano in crudi pestaggi. Fa male anche perché avvengono alla vigilia di una giornata che, se pur vissuta laicamente, rappresenta comunque un momento di riflessione.
Un vicino, per un vecchio dissidio, uccide tre persone (madre e due figli), suoi vicini di casa, e ne ferisce gravemente un quarto (marito). Due balordi sequestrano uno straniero originario dell’India e lo massacrano di botte.
I due episodi, pur rappresentando due situazioni diverse, hanno in comune la violenza. Una violenza cieca, incapace di mediazione nel confronto col prossimo, sia esso vicino come nel primo caso, o lontano come nel secondo.
Il confronto, che è alla base di ogni rapporto umano, diventa, per certi individui, motivo di odio invece che di sviluppo delle proprie idee. I motivi visibili dell’aggressione sono, però, solo il pretesto, il motore che fa scattare la molla della violenza.
14:43 Scritto da: francescoverduc in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: violenza | OKNOtizie |
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24/12/2011
Storie di quotidiano razzismo.
Fonte notizia
Mouhamadou Diop è un senegalese che vive e lavora in Italia da 26 anni. Lavora come padroncino in una cooperativa di trasporti, una delle tante a cui la Sda ha dato in appalto alcune attività. Una vita dura, fatta di ore interminabili di lavoro per poter pagare il furgone che ha dovuto comperare e mantenere la famiglia che vive in Italia. Diop ha moglie e tre figli che stanno crescendo in Italia e che impareranno a vivere alla maniera occidentale.
Ma Diop non può vivere tranquillo. E nemmeno i suoi figli potranno un giorno dire di essere Italiani. Su di loro, come su tutti gli stranieri in Italia, rimarrà sempre appiccicato addosso il marchio infame dell’essere straniero, e nero.
23:17 Scritto da: francescoverduc in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: razzismo | OKNOtizie |
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23/12/2011
Iraq, nessuna pacificazione: attentati multipli a Bagdad, almeno 57 morti e 150 feriti
A qualche giorno dalla partenza degli ultimi militari dall’Iraq, ecco che esplode puntuale il terrorismo religioso che indica l’inutilità dell’intervento americano e della democrazia “importata”.
Gli attentati di Bagdad non lasciano dubbi sulla ripresa degli scontri tra le diverse etnie religiose e, in modo particolare, tra sciiti e sunniti. Gli attentati della capitale, a quanto sembra, si sono verificati in zone ad alta concentrazione sciita, il che lascia supporre l’inizio della lotta per il potere tra sciiti - lo sciismo rappresenta la maggioranza dei mussulmani in Iraq come in Iran - e sunniti - Saddam Hussein era di etnia sunnita.
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13:49 Scritto da: francescoverduc in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14/12/2011
Razzismo e propaganda, a Firenze un atto isolato determinato dalla confusione.
Si sa che il razzismo esiste in ogni paese del mondo e che in una democrazia laica è condannato a partire dalla costituzione. Si sa anche che, in Italia, è vietato ogni partito che faccia riferimento ad esso, ma si sa anche che viene tollerato al punto da permettere l’esistenza di movimenti politici razzisti e che questi politici, per ragioni di parte, oltre che a far parte di coalizioni, vengono anche eletti in parlamento e vengono anche nominati ministri.
Pertanto, è in questo contesto che andrebbe analizzato l’atto omicida/suicida di Firenze.
Quello che è successo a Firenze il 13 dicembre è un atto esecrabile che richiama alla mente periodi storici che, pur non essendo da dimenticare, non vorremmo mai ricordare, in modo particolare se il ricordo viene risvegliato da azioni violente e razziste.
Ciò detto, serve, però, capire i presupposti di tale violenza e non buttare il “mostro in prima pagina” con titoloni tipo: “agguato razzista ai mercati di Firenze” o “killer da la caccia ai senegalesi” comparsi sui quotidiani nazionali e che hanno come unico risultato quello di fomentare altro odio.
Innanzi tutto, andrebbe rapportato ad altri fatti avvenuti in Italia. Quello del campo rom a Torino,, ad esempio, dove la matrice razzista è evidente ma, pur con tutta la violenza del fatto, non ci sono stati morti e gli attentatori sono ben lontani dal pensare di togliersi la vita. Il fatto, come tutti sanno, è nato proprio da un’informazione volutamente, anche se per ragioni diverse, errata - data dalla presunta vittima - e amplificata dalla stampa, che ha dato l’imput a gruppi razzistii di organizzare il pogrom contro il campo rom.
E’ evidente la differenza tra i due fatti; da una parte abbiamo gruppi organizzati con alla base un’ideologia ben definita, quella, appunto, razzista. Dall’altra un singolo individuo che agisce a nome proprio e senza un vero riferimento ideologico; ne è la prova del suo suicidio dopo il fatto.
Se nel primo caso (Torino) siamo di fronte a gruppi organizzati in attesa dell’imput per sfogare la loro avversione contro tutto ciò che è diverso, nel secondo (Firenze), è più probabile che ci troviamo di fronte a un individuo che, di fronte alla continua propaganda razzista fatta negli ultimi decenni e proprio da un partito (la lega) istituzionale, in mancanza di un riferimento ideologico o d’altra natura, non abbia saputo individuare, e distinguere, nel messaggio, la propaganda e l’azione politica, la forma dalla sostanza creando dentro di se una confusione che lo ha portato ad agire senza prevedere le conseguenze del suo gesto ne oggettivamente ne soggettivamente..
Se avesse avuto chiaro in mente ciò che stava facendo e perché, sicuramente si sarebbe arreso per poter lanciare il suo messaggio - vedi esempio di Breivik in Norvegia - come Brevik in Norvegia che dichiara “le stragi sono state necessarie per trasmettere un segnale forte alla Norvegia e procedere verso la salvezza europea” e, ancor prima della strage, pubblicare sulla rete il suo manifesto, invece che suicidarsi.
Dunque, l’aspetto principale dell’evento, oltre ai morti, è la confusione che caratterizza l’attentatore, e non solo, e questo sarebbe da tener presente prima di lanciare definiziioni definitive.
Per concludere, vorrei dire, con tutto il rispetto del caso, che pure i senegalesi si sono lasciati trascinare dalla propaganda politica e razzista. Si, perché con le loro affermazioni rischiano di innestare un razzismo al contrario.
Certo, essere presi di mira, nel senso vero del termine, non è piacevole ma, vivendo in Italia da anni - considerando anche che il Senegal è uno stato laico - e conoscendola, sanno benissimo che il razzismo è opera di pochi e che la maggioranza dei cittadini è razzista quanto lo è la maggioranza dei cittadini di ogni nazione della terra, incluso il Senegal.
17:44 Scritto da: francescoverduc in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: razzismo, strage, firenze | OKNOtizie |
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13/12/2011
Canada, proibito il velo nelle cerimonie di giuramento per la cittadinanza.
in Canada è stato vietato portare il velo nelle cerimonie per la cittadinanza. La reso noto in una conferenza stampa il ministro per la cittadinanza e l’immigrazione Jason Kenney spiegando che chi vuol diventare cittadino canadese deve rendere visibile il proprio volto. Inoltre, ha spiegato che il provvedimento non è solo una misura pratica ma serve a stabilire che la legge canadese ha la priorità sulle religioni.
Un provvedimento che non influisce sulla politica di integrazione, anzi, ne accentua maggiormente la validità. Se per integrazione s’intende entrare a far parte di una cultura,, è ovvio presupporre che, chi chiede la cittadinanza esprime la volontà di divenirne parte integrante e, come tale, anche di rispettarne le leggi.
L’integrazione non è convivenza. Integrarsi significa, appunto, divenire parte di un qualcosa e, se si diviene parte di un qualcosa, rispettarne le leggi. Al contrario, la convivenza significa vivere a fianco di altre culture mantenedo le proprie leggi.
In uno stato laico, le leggi tengono conto sia della diversità delle culture sia della necessità dello stesso di mantenere vivo il concetto di libertà non legato a nessuna idea assolutista. Nello stato laico, tutte le culture possono convivere a patto che siano integrarte nello stato, ovvero, ne rispettino le leggi che sono uguali per tutti.
Ciò detto, se in uno stato come l’Italia esiste una legge che proibisce circolare a volto coperto, permetterlo a individui appartenenti a una religione o ideologia o filosofia specifica e non alle altre, significa creare privilegi che, nel lungo periodo, potrebbero portare alla soppressione dello stesso stato laico.
16:57 Scritto da: francescoverduc in CRONACA | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: libertà, velo, integrazione, convivenza | OKNOtizie |
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