30/01/2012
Controlli fiscali a Milano, fisco in azione permanente
Repubblica repubblica Corriere
Dopo i controlli di Cortina e Roma, sabato è toccato a Milano. I controlli sono stati effettuati in due fasi con la stessa modalità di Cortina e Roma, gli agenti dall’agenzia delle entrate hanno controllato 230 locali e hanno constatato che il 30% evade il fisco.
Non c’è che dire se non che, Milano, la capitale del nord (o della padania?) industrializzato e ricco, motore dell’economia italiana, alla fine risulta evasore quanto il sud. Ma non solo, perché sono stati trovati anche lavoratori in nero e irregolari (clandestini), merce contraffatta e la falsificazione dei questionari degli studi di settore.
L’agenzia delle entrate, dunque, sembra stia facendo sul serio nel contrastare l’evazione che, ha quanto sembra, è uno sport nazionale e non relegato, come ci volevano far credere, nel solo sud.
Va detto, però, che la lotta all’evazione non passa solo attraverso i controlli degli esercizi pubblici ma anche nella aziende industriali e sulla strada col controllo dei mezzi che trasportano la merce.
C’è da auspicarsi che i controlli vengano estesi a tutti i settori e che diventino ordinaria amministrazione; che è il solo modo di creare un giusto approccio al problema tasse.
Bisogna sfatare il principio che se le tasse sono elevate non si pagano e inserire quello che le tasse servono per i servizi ai cittadini e non per mantenere privilegi personali.
In tal senso sembra muoversi il governo Monti che, partendo dall’utilizzo dei soldi recuperati per diminuire le tasse, vorrebbe arrivare all’utilizzo per il sociale.
Purtroppo, però, la diminuzione delle tasse è, fine ad oggi, stata usata come propaganda elettorale ma, considerando che l’attuale governo non ha interesse ad essere rieletto - a parte, forse, qualche sìingolo ministro - e non fa parte di nessun schieramento politico, la speranza che si arrivi a ridurre sostanzialmente l’evazione con mezzi che durano nel tempo e a un più ampio impegno sul sociale è abbastanza reale.
Dopo i controlli di Cortina e Roma, sabato è toccato a Milano. I controlli sono stati effettuati in due fasi con la stessa modalità di Cortina e Roma, gli agenti dall’agenzia delle entrate hanno controllato 230 locali e hanno constatato che il 30% evade il fisco.
Non c’è che dire se non che, Milano, la capitale del nord (o della padania?) industrializzato e ricco, motore dell’economia italiana, alla fine risulta evasore quanto il sud. Ma non solo, perché sono stati trovati anche lavoratori in nero e irregolari (clandestini), merce contraffatta e la falsificazione dei questionari degli studi di settore.
L’agenzia delle entrate, dunque, sembra stia facendo sul serio nel contrastare l’evazione che, ha quanto sembra, è uno sport nazionale e non relegato, come ci volevano far credere, nel solo sud.
Va detto, però, che la lotta all’evazione non passa solo attraverso i controlli degli esercizi pubblici ma anche nella aziende industriali e sulla strada col controllo dei mezzi che trasportano la merce.
C’è da auspicarsi che i controlli vengano estesi a tutti i settori e che diventino ordinaria amministrazione; che è il solo modo di creare un giusto approccio al problema tasse.
Bisogna sfatare il principio che se le tasse sono elevate non si pagano e inserire quello che le tasse servono per i servizi ai cittadini e non per mantenere privilegi personali.
In tal senso sembra muoversi il governo Monti che, partendo dall’utilizzo dei soldi recuperati per diminuire le tasse, vorrebbe arrivare all’utilizzo per il sociale.
Purtroppo, però, la diminuzione delle tasse è, fine ad oggi, stata usata come propaganda elettorale ma, considerando che l’attuale governo non ha interesse ad essere rieletto - a parte, forse, qualche sìingolo ministro - e non fa parte di nessun schieramento politico, la speranza che si arrivi a ridurre sostanzialmente l’evazione con mezzi che durano nel tempo e a un più ampio impegno sul sociale è abbastanza reale.
13:46 Scritto da: francescoverduc in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fisco, evasione, milano | OKNOtizie |
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