11/01/2012
Gli immigrati salveranno l'Italia
“Gli africani salveranno l’Italia”, è un video che racconta la storia della rivolta dei “neri” di Rosarno e che risponde a molte domande. Risposte che dovremmo tener sempre presente quando si affronta il problema degli immigrati e dei loro diritti.
Naturalmente, la domanda principale è: Perché è scoppiata la rivolta?
Di seguito la sintesi delle risposte che troverete nel documento:
Per lo sfruttamento della manodopera straniera e la crisi del mercato. Ma anche per il controllo mafioso sulla filiera e la violenza xenofoba che colpiva i migranti di colore. Una situazione aggravata dalle leggi razziste e dal pacchetto sicurezza. Nonostante tutto, la rivolta rimane un esempio per il cambiamento della Calabria e dell`Italia.
Buona visione
17:15 Scritto da: francescoverduc in DIRITTI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Roma pacifica si contrappone alla Roma violenta con una grande manifestazione multietnica e pacifica.
Una grande manifestazione quella svoltasi a Roma riguardo al duplice omicidio del 4 gennaio dove persero la vita un padre e la figlia di nove mesi di origine cinese. Una grande manifestazione non tanto per il numero dei partecipanti ma per i principi che sono stati espressi sia a parole che insiti nella manifestazione stessa. Basti dire che vi hanno partecipato, oltre ai cinesi, anche italiani e immigrati di varie nazionalità. Questo significa che, oltre alla richiesta di più sicurezza, che a Roma è andata diminuendo dal 2007, da quando diventò sindaco Alemanno, è stata espressa una forte volontà di integrazione da parte degli immigrati.
E qui sta la grandezza della manifestazione; non solo sicurezza del proprio gruppo d'appartenenza inserito nella società come enclave, ma sicurezza perché parte del popolo italiano. Vale a dire che, l'immigrato che vive e lavora al pari degli italiani, paga le tasse, rispetta le leggi e accetta la pena per chi, immigrato come lui, infrange le leggi. chiede di essere trattato alla pari. Chiede quei diritti che, pur essendo riconosciuti dalla comunità internazionale, in Italia si stenta a concedere. E non li chiede in modo pretestuoso, a meno che non si ritenga la sicurezza un pretesto, ma alla luce dei fatti; fatti che a Roma sembrano molto reali tipo: furti e rapine sono all'ordine del giorno.
Questo è ciò che chiedono, in sostanza, le varie comunità di immigrati. E questo è ciò che l'Italia dovrebbe concedere se vuole evitare la formazioni di comunità chiuse con proprie regole.
14:41 Scritto da: francescoverduc in DIRITTI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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30/11/2011
Amnesty International contro la condanna all’ergastolo per i minorenni.
In un rapporto appena pubblicato, Amnesty si dichiara contro la pena dell’ergastolo senza possibilità di rilascio sulla parola nei confronti dei minorenni in vigore negli Usa e chiede di riesaminare i casi di oltre 2500 prigionieri che si trovano in carcere anche per reati commessi a 11 anni.
Gli stati uniti sono l’unico paese che condanna all’ergastolo senza possibilità di rilascio sulla parola i minorenni, e, assieme alla Somalia, non ha ratificato la convenzione ONU sui diritti dell’infanzia che proibisce, espressamente, l’imposizione della condanna all’ergastolo senza possibilità di rilascio sulla parola, per i reati di qualsiasi gravità siano, ai minori di 18 anni; convenzione ratificati da tutti gli altri paesi del mondo.
Che dire? Dovrebbe essere ovvio che in un paese, gli Usa, dove chi ha meno di diciotto anni non può votare, acquistare alcolici, biglietti della lotteria e non può dare il consenso alla maggior parte delle cure mediche, non dovrebbe nemmeno essere processato e condannato come un adulto. Invece succede proprio la dove, per molti occidentali, risiede la base delle nostre democrazie.
Ma, a parte questo, ci sono due cose importanti di cui la legislatura statunitense non tiene conto.
Primo,:processare un minorenne come un adulto, significa non considerare la natura stessa dell’individuo nel suo divenire. Significa mettere sullo stesso piano di sviluppo un individuo razionale e uno che ancora sta sviluppando la propria razionalità. Significa pretendere che l’adolescente abbia la stessa capacità di analisi, la stessa comprensione del mondo che lo circonda dell’adulto.
Secondo, condannare un adolescente con pene previste per l’adulto, significa non capire, o rifiutarsi di comprendere sia gli eventi che hanno portato l’adolescente a commettere il reato che l’incapacità dell’adolescente di . Certo, l’omicidio è uguale sia che l’abbia commesso l’adulto sia l’adolescente, il punto, però, non è solo il reato in se ma anche la capacità di controllare la causa scatenante che, per forza di cose, avviene in modo diverso nell’adolescente rispetto all’adulto che, nel suo divenire ha sviluppato tale capacità. Questo significa che, nell’adulto, qualora commette un delitto qualsiasi, il più delle volte lo commette in modo razionale, mentre, nell’adolescente, in modo particolare nei casi di abusi e altri soprusi, il delitto è sempre una difesa che adotta proprio per la mancanza della conoscenza necessaria a sviluppare la razionalità. Insomma, l’adolescente non ha ancora i requisiti per poter parlare di vendetta, premeditazione o altre caratteristiche che distinguono i delitti dell’adulto.
Inoltre, con l’ergastolo senza possibilità di rilascio sulla parola, può determinare la resistenza dell’adolescente al recupero – cosa abbastanza comprensibile dato che sa di dover passare la vita in carcere, ovvero, sa di non poter più fare parte della comunità civile (?), mentre, se ci fosse, almeno, la possibilità di rilascio sulla parola, sarebbe maggiormente incentivato al recupero fino alla piena consapevolezza del reato commesso e il rientro in comunità. Cosa che per un adolescente è molto più facile rispetto all’adulto.
Ben venga, perciò, la dichiarazione di Amnesty International contro questo abuso sperando che anche gli Usa comprendano finalmente l’importanza del recupero dei minorenni rispetto alla loro condanna (a morte) definitiva.
17:48 Scritto da: francescoverduc in DIRITTI, SOCIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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