28/04/2012

La bandiera.

E’ in questo cielo azzurro che s’innalza,
sventolando, la triplice bandiera.
Carica di ricordi tristi s’alza;                        
leggero dolce vento di primavera.

Dal tempo che remoto fu s’avanza,
- mai più nel buio sarà prigioniera! -
con sicurezza e solenne baldanza,
di tristi foschi ricordi foriera.

Della speranza di verde vestita,
d’un popolo gagliardo è messaggera!
Da pace e purezza nasce la vita.

Del sangue rosso d’eroi intrisa,   
la codardia vigliacca ripudia                     
di quanti nel tempo l’hanno derisa.

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17/04/2012

Sogno di primavera.

1

Sola, distesa sul prato, avvolta nel sentore d’erba appena tagliata, la tua candida pelle, al sole, come antica dea silente, mostri, incurante d’eventuali occhi indiscreti.
Freme il tuo corpo al tocco leggero dei tiepidi raggi; di desideri inespressi è ricolmo. E’ la primavera che chiama, solerte, le figlie dell’amore all’alcova che, natura, sempre per loro prepara. E’ il magico momento del risveglio dal freddo tocco invernale che, tanto torpore in te ha infuso.
E godi della carezza del vento che, lieve, massaggia la tenera pelle.

Ti lasci andare!
Le tensioni accumulate rilasci.

Finalmente libero, il pensiero esplode oltre i confini dell’orizzonte che si espande, ora, a dismisura, donando al corpo l’immenso universo. T’innalzi, all’ora, nel limpido cielo e, come aquila, libera voli librandoti nell’aria di profumi ricolma.

2

Ora sei sospesa
corpo fluttuante
la mente leggera
il volto splendente.
Ormai è primavera!
finita è l’attesa
del tempo remoto;
ove desiderio
dai gorghi fluiva  
in lidi perduti.
Ora, dei sentori
della primavera
vestita, t’involi
nell’alte, aeree,
sfere del pensiero
sublime. E nessuno,
dal mondo di sotto,
a rubarti verrà  
la tua primavera.

14:18 Scritto da: francescoverduc in POESIE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa

14/04/2012

D'improvviso, un tenero bacio ...

D’improvviso, un tenero dolce bacio,
laggiù, nella penombra della sera,
prima che il giorno nella notte muoia ,
sfiorò lieve le labbra mie innocenti.

Lampo di luce , soavi piaceri
ridestò in me; infantili desideri
nel profondo sopiti. A me ti strinsi
d’impulso, batteva il cuore impazzito.

Fu in quella sera di profumi colma  
che s’apri il cuore mio al dolce vento
di quell’amore che in me infondesti.

Fu in quel torpore, da te risvegliato,
che timido e solenne, a te giurai
d’unire per sempre il nostro destino.

 

15:32 Scritto da: francescoverduc in POESIE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook |  Stampa